Informatica "In house", le ragioni di una scelta

Lerici, 6 ottobre 2009
Due giorni di confronto tra amministratori, imprenditori, specialisti e tecnici del settore pubblico per fare il punto sull'informatica in Liguria a quasi tre anni dalla promulgazione della legge 42 del 2006 che ha istituito il Siir, Sistema informativo integrato regionale, dando risposta organica al bisogno di informatica e tecnologie all’interno degli enti locali della Liguria e indicando le linee, le aree di intervento e il contesto di riferimento in cui operare più efficacemente. Banda larga in tutto il territorio ligure, anche nelle aree dove non è conveniente per il mercato. Una importante sperimentazione sulla "dematerializzazione" degli atti, portata avanti da alcuni comuni pilota come Ameglia. Seimila anziani iscritti ai corsi di informatica per la terza età. Il progetto di un fascicolo sanitario individuale elettronico, consultabile e aggiornabile da tutte le aziende sanitarie e ospedaliere del territorio regionale. Evoluzione del Cup, il centro unico di prenotazioni sanitarie, con un canale dedicato alle malattie croniche e una tempestiva razionalizzazione delle liste di attesa. Un nuovo portale turistico ispirato ai social network e ai principi collaborativi del web 2.0 e che si avvale di un Dms, un "destination management sistem" per la presentazione dell'offerta di ospitalità e le prenotazioni online.

Sono in ordine sparso alcune delle realizzazioni, delle novità, delle attese di cui si è parlato al convegno "Informatica in house" nella cornice di villa Marigola a Lerici, organizzato da Datasiel, l'azienda informatica della Regione Liguria.
A fronte del decreto “Bersani”, alcune regioni e molti enti locali optarono per la privatizzazione delle loro aziende "in house"; la Liguria scelse di ridefinire il ruolo di Datasiel, mettendola al centro di un sistema integrato con gli Enti partecipanti al Siir (non solo la Regione ma le aziende sanitarie, gli enti strumentali e altri che possono aderire) per non rinunciare a un ruolo di coordinamento che nell'informatica applicata alla pubblica amministrazione deve essere della Regione. È questa l'idea che fa dell' in house alla ligure qualcosa di originale e, secondo l'assessore Giovanni Battista Pittaluga, una scelta correttamente federalista: "A livello istituzionale va ridefinito il rapporto tra governo e regioni, tra regioni ed enti locali. Nel campo dell'informatica bisogna evitare un neocentralismo regionale: la Regione fa il necessario coordinamento ed esercita una funzione perequativa (ad esempio nell'intervenire nelle aree a fallimento di mercato, come ha fatto per la banda larga), non vedo altra istituzione che possa farlo".

Nell’ambito del convegno sono emerse criticità e proposte concrete. In particolare l’Amministratore delegato di Datasiel Enrico Castanini ha messo in rilievo il basso livello di investimenti dell’Italia in informatica e ricerca correlata all’innovazione tecnologica. “Un buon sistema informativo integrato – ha sostenuto Castanini – può reggere se si mettono a fattor comune risorse e tecnologie, almeno a livello regionale. Da questo punto di vista la Liguria è un modello virtuoso di collaborazione con l’Università - attraverso laboratori congiunti - e a tre anni dalla promulgazione della legge regionale 42/2006 siamo tutti più consapevoli che un buon lavoro “in house” aumenta anche il lavoro sul mercato rendendolo qualificato e competitivo.”

Inserita il ( 15 ottobre 2009 )