L’Innovation Lab tra “Architetture condivise di Digital Hospital” e l’impegno di un centro di competenza nazionale, Bologna, 26 ottobre

05/11/2018
Cineca CUP 2000 Lepida S.p.A.

Nella prestigiosa cornice del Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna, ospitato dalla Società Medica Chirurgica, si è svolto il 26 ottobre, nell'Ambito dell'Assinter Academy 2018, l’Innovation Lab  “Architetture condivise di Digital Hospital” organizzato da AssinterItalia, Università degli Studi di Bologna, CUP 2000, Cineca e LepidaSpA. L’obiettivo? Affrontare le questioni più significative dell’eHealth consentendo un confronto tra le diverse realtà territoriali. La mattinata ha infatti spaziato dall’approfondimento sull’architettura e progetti di Digital Hospital nella continuità assistenziale, a partire dai lavori del gruppo costituito da Lepida, CUP2000 e il relativo Comitato Scientifico, Cineca e Università di Bologna; alla tavola rotonda sui temi relativi ai dati digitali e alla continuità assistenziale, dalla Cartella clinica elettronica del medico al Fascicolo Sanitario Elettronico, tra Università di Bologna, le società in house del network Assinter e alla presenza delle imprese ICT di mercato interessate a partecipare al dialogo precompetitivo. 

Durante i saluti istituzionali della giornata di lavori, il Presidente di Assinter Simone Puksic, ringraziando tutti gli organizzatori ha sottolineato come l'iniziativa, terzo Innovation Lab del percorso formativo AssinterAcademy 2018, sia esempio dell’obiettivo proprio dell'Associazione delle Società per l'Innovazione Tecnologica del Sistema Paese e della sua Academy. Includere, collaborare, fare rete, scambiarsi buone pratiche all’interno della più grande rete di competenze digitali del settore pubblico, a supporto di politiche di sviluppo digitale nazionale. Un obiettivo che negli ultimi mesi ha portato ad aprire ulteriormente la rete a nuovi soggetti, come la stessa Cineca, partner della giornata, e che ha portato anche a progetti di federazione tra le società Assinter, come nel caso del Tripolo, che vede la messa a fattor comune della rete infrastrutturale a fibra ottica tra Cup 2000 e Lepida, insieme ad Insiel, Trentino Network e Informatica Trentina. Il Presidente ha poi sottolineato come fondamentale sia dare vita ad una filiera Università – Pubblica Amministrazione -Aziende per un miglioramento sostanziale del servizio al cittadino, a maggior ragione quando si parla di sanità, tra le prime sfide del nostro Paese. Cristina Ugolini dell’Università di Bologna, ha ricordato, che l’iniziativa rientra  anche nel Corso di Alta Formazione eHealth che da quattro anni, per iniziativa di CUP 2000, permette alle Aziende Sanitarie della Regione Emilia-Romagna di condividere informazioni, confrontandosi sui temi dell’innovazione. Il Prorettore Antonio Rotolo ha quindi sottolineato l’impegno diretto dell’Alma Mater a partecipare ai gruppi di ricerca e formazione finalizzati alla digitalizzazione sanitaria. In particolare, il Prorettore, ha riconosciuto l’opportunità dell'occasione per fare rete su iniziative concrete e strategiche. David Vannozzi, Direttore di Cineca, riconoscendo la difficoltà di instillare la propensione al cambiamento, sottolineando però come la sanità sia imprescindibile dal dato, ha prospettato uno scenario futuro di utilizzo dei Big Data da costruire tramite la concretezza e una forte spinta all’usabilità dei dati. In questo senso, la collaborazione e la realtà di Assinter, rivestono un ruolo strategico importante. Gianluca Mazzini, Direttore di CUP 2000 e LepidaSpA, ha raccontato il profondo momento di cambiamento e trasformazione delle due società che hanno costruito e stanno portando avanti importanti modelli e servizi. In questo quadro, la disponibilità diffusa di banda ultra larga permetterà un diverso approccio alla sanità elettronica che potrebbe portare Bologna a diventare un polo strategico per i Big Data. Centrale risulta, anche a tal fine, costruire le regole per permettere l'utilizzo delle ingenti quantità di dati a disposizione. Si tratta, secondo il Direttore Mazzini, di superare problemi tecnici e giuridici e lavorare insieme, a partire dalle importanti riflessioni del Comitato Scientifico di CUP2000 e da un motore d'idee d'eccellenza come quello presente in sala. 

Proprio il Presidente del Comitato Scientifico CUP2000 e referente scientifico dell’Assinter Academy, Mauro Moruzzi, ha aperto la seconda sessione della giornata, dedicata ad un inquadramento generale, scientifico e di politiche, sul tema dell’Architettura e dei progetti di Digital Hospital nella continuità assistenziale, a partire dall’esperienza del Gruppo di Lavoro di CUP2000, LepidaSpA, Cineca e Università di Bologna. Come creare modelli predittivi di cura tramite i dati resi disponibili dal FSE, garantendo continuità assinstenziale al cittadino? Nei suoi interventi Mauro Moruzzi, oltre ad indicare quattro principali cambiamenti da imprimere nel sistema, ha rimarcato la possibilità di costituire il primo centro di competenza sugli eData e Big Data. Da Lepida e CUP 2000 a Cineca, Assinter e Università di Bologna fino al Politecnico di Milano e Bocconi, già partner di Assinter. In questo un ruolo centrale lo avrà il percorso 2019 dell’Academy. Un 2019 da inquadrare come l’anno per le competenze sul dato. Con l’Academy si apre inoltre un canale di discussione con i principali partner del mondo digitale industriale che, attraverso il dialogo precompetitivo, rappresentano una importante sponda di collaborazione. Da Cineca, Chiara Dellacasa, ha sottolineato l’importanza di una gestione corretta del dato ed ipotizzato il ruolo centrale che, in questo quadro, potrebbe avere la Blockchain. Nicola Masi di CUP 2000 ha poi portato esempi concreti della nuova fase che stiamo vivendo, come la disponibilità della cartella clinica ibrida nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Dall’Università di Bologna, Sabato Mellone, in tema di Digital Hospital e continuità assistenziale ha specificato quali vantaggi possono derivare dai Big Data in sanità, sottolineando il circolo virtuoso che ne scaturisce per i diversi autori degli stessi.

Dall’inquadramento generale alla sessione in tavola rotonda sulle esperienze dei territori, attraverso il racconto dei loro attori. Da Federica Sandri del Consorzio Arsenàl che ha posto l’attenzione sugli aspetti sociali che riguardano la trasformazione informatica della sanità, a partire da servizi al cittadino sempre più personalizzati grazie al patrimonio dei dati disponibili; a Francesca Fecchio di Lombardia Informatica con l’esperienza regionale lombarda sulla presa in carico del cittadino e il difficile reperimento dei dati. Da Lorenzo Sornaga di LazioCrea, che ha ricordato come, anche grazie alle esperienze dell’Emilia-Romagna e di Lombardia Informatica, il Lazio si sia dotato del Fascicolo Sanitario Elettronico, rimarcando ancora una volta il valore della condivisione e della cucitura di sistemi; a Cesare Osti di CUP 2000, e l’esperienza di percorsi per patologie, il rapporto tra dati prettamente sanitari e non e la loro riproposizione al cittadino; Da Elisa Rossi e l’esperienza del tavolo sui Big Data coordinato da Cineca con il coinvolgimento di LepidaSpA, CUP 2000, Arsenàl e Lombardia Informatica. E ancora, un gruppo di clinici, esperti di privacy, e l’Istituto nazionale tumori, si è affrontato il problema di disporre in tempo reale di dati informatici che non si stanno ancora utilizzando in sanità; a Sergio Duretti di LepidaSpA, con un accento sulle problematiche di correlazione di dati di fonti diverse, sui quesiti posti dall’innovazione sanitaria e dalle possibili soluzioni condivise sulla base di una mappatura di bisogni. Tra i contributi della tavola rotonda, insieme a quelli delle Società ICT territoriali in house anche quello di Alessandro Amoroso, dell’Università di Bologna, che ha ricordato come nel mondo sanitario prevalga ancora una visione chiusa e burocratica del mondo IT, mentre l’era di Internet, con le sue informazioni interscambiabili, deve ancora essere realmente accettata.

In conclusione della giornata di lavori, il Direttore di Assinter Luca Rigoni, ha sottolineato come l’intuizione di inserire nell’ambito dell’Academy appuntamenti nazionali che partono dalle peculiarità territoriali sia da consolidare ulteriormente per il 2019, come chiaramente emerso anche dai preziosi interventi e contributi dei relatori. L’Assinter Academy è, e vuole sempre più essere, collettore di relazioni e contenuti; una struttura di condivisione di competenze e proposte concrete, per un sempre maggiore spazio, lobbistico e culturale, a livello nazionale e che nel 2019 si focalizzerà sull’utilizzo del dato. Come sempre, partirà dalla condivisione, per mettere a frutto le esperienze maturate, individuando punti critici e di forza per tracciare azioni e soluzioni strategiche, a favore del sistema Paese. In questo disegno, resta imprescindibile anche il coinvolgimento del mercato tramite il dialogo precompetitivo. Prospettive importanti per un 2019 ricco, con l’impegno di un centro di competenza nazionale che parte da qui.

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